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   SENZA CHIEDERE IL PERMESSO

     Percorso per un’unità didattica sulla produzione di un cortometraggio a scuola

Il nostro tempo è caratterizzato dal dominio dell'immagine. Con l'avvento del Cinema e della Televisione, la cultura e Il costume in molti paesi hanno subito importanti mutamenti. Le innovazioni tecnologiche hanno così portato a compimento una tradizione millenaria improntata sulla visività. La cultura occidentale (come testimonia tutta la letteratura europea, dall'Antica Grecia ai giorni nostri), ha sempre privilegiato il senso della vista rispetto agli altri quattro. 

Non è possibile, dunque, comprendere appieno il proprio presente e il proprio passato, senza un'adeguata educazione all'immagine. Il linguaggio per immagini e suoni è soggetto al rispetto di  una grammatica allo stesso modo degli altri linguaggi scritti o parlati. Per questa ragione, un corso finalizzato allo studio della visività può rivelarsi un importante supporto ai programmi didattici già previsti dalla scuola. Il Seminario del Cinema che vi proponiamo avrà la finalità di "formare" spettatori intelligenti anziché fruitori passivi (spesso vittime di ogni tipo di mistificazione), quali i ragazzi rischiano di diventare.

 Ciò si verificherà grazie allo studio delle riprese e del montaggio che verranno effettuati in video, ma che si fondano sugli stessi principi semantici del cinema. Verranno fornite ai laboratoristi anche informazioni sulla storia del cinema, per accrescerne il bagaglio culturale. Infine, la realizzazione di un cortometraggio (curata dagli stessi ragazzi, sotto la guida degli insegnanti e/o di operatori culturali ), fornirà il pretesto per sviluppare ricettività e creatività degli alunni. La produzione di un breve film è una modalità ideale per rendere rapido e piacevole il lavoro degli studenti. 

Un film fatto dai ragazzi non deve essere solo un insieme di immagini e di inquadrature, la manipolazione al limite del plagio dell’insegnante, bensì un ‘occasione dove le idee e le emozioni prendono corpo, un sogno comune dove la grammatica e la poetica del cinema restano ancora finalizzati al racconto dei ragazzi. L’IPIA Ettore Majorana di Messina ha già realizzato con successo un esperimento del genere, negli  scorsi anni scolastici a partire dal 1995. Di tale lavoro, abbiamo copie VHS disponibile per vostra verifica

                  Struttura  dell' Ottavo Seminario sul Cinema

 " Il cinema è un arma magnifica e pericolosa, se a maneggiarla è uno spirito libero. E' lo strumento migliore per esprimere il mondo dei sogni, delle emozioni, degli istinti. " (BUNUEL)

 

Introduzione: L'UOMO E IL LINGUAGGIO

  • Essenza e struttura della comunicazione umana

  • Requisiti della comunicazione audiovisiva

  • Il cinema come fenomeno sociale

  •  Storia e preistoria del cinema

 

PARTE PRIMA

1.0  IL  PROCEDIMENTO CINEMATOGRAFICO

    L'IDEA FILMICA             

  • Caratteri di un idea filmica  

  • Il conflitto base

  • L'immagine tempo

  • L'immagine: materia e memoria

  • L'espansione dell'idea  

  1.1  LA FASE LETTERARIA    

La sceneggiatura è il momento intermedio tra la stesura del soggetto e la realizzazione delle riprese. Può essere preceduta da fasi intermedie come la scaletta e il trattamento.

  • Il soggetto

  • La scaletta

  • Il trattamento

    La sceneggiatura:  

  • Scrittura cinematografica e nomenclatura

  • Gli elementi di una sceneggiatura

  • Come sviluppare i personaggi

  • La funzione dei dialoghi  

PARTE SECONDA  

2.0  LA GRAMMATICA DEL FILM  

2.1  L’INQUADRATURA:  

  • Epp (primissimo piano"

  • PP (primo piano)

  • PM. (piano medio)

  • PA. (piano americano)

  • RI. (piano intero)

  • Dettaglio  

  • C11. (campo lunghissimo)

  • C.L. (campo lungo)

  •  C.M. (campo medio)

  • P d'ascolto (non raffigurato): mette in risalto le reazioni di chi sta ascoltando  

  • Distanza cinematografica

  • Posizioni della macchina da presa

  • Inquadrature in movimento

  • Composizione del quadro e meccanica dell'attenzione

  • La fotografia nel cinema: la luce

  • Obiettivi ed effetti speciali  

2.2        IL MONTAGGIO  

  • Storia del montaggio (brevi cenni)

  • Montaggio: a posteriori e a priori

  • Montaggio" analogico " e " a contrasto

  •  Montaggio: continuo e discontinuo  

  • La post-produzione (edizione)  

  1.2 LA FASE PRODUTTIVA  

  • Lo spoglio della sceneggiatura

  • Il piano di lavorazione

  • L'ordine del giorno  

  1.3 CAST E LOCATION    

LE RIPRESE  

Definita la sceneggiatura si scelgono gli interpreti, i costumi e i luoghi per le riprese. I ragazzi che desiderano cimentarsi nel ruolo di attori si propongono e la scelta viene affidata alla votazione dei colleghi, dopo un breve provino.

Nell'ambito dei film girati per l’IPIA Ettore Majorana la scelta degli interpreti è avvenuta sempre i rispetto delle indicazioni dei ragazzi.  

  • Scelta degli attori

  • La troupe

  • Scelta degli ambienti: interni ed esterni

 2.3 POSTPRODUZIONE 

L’ultima fase la postproduzione, e cioè il montaggio del film è sicuramente quella strumentalmente più difficile da realizzare in ambito didattico. L’IPIA Ettore Majorana nel tempo si è attrezzato con una stazione di montaggio audio/video in digitale che utilizza apparecchiature Sony e una scheda di acquisizione Pinnacle DV500 Plus e software Adobe Premiere 6.0.

2.4     IL SONORO 

Le riprese audio vengono effettuate con un microfono <<direzionale>> montato su di un supporto in alluminio, utilizzando un cavo lungo circa 3/4 metri.

  • La colonna sonora: la funzione della musica

  • Effetti sonori

  • Progetto sonoro 

 2.5     LA RECITAZIONE

  • Prove e improvvisazione

  • Cenni sulla recitazione

PARTE TERZA  

  3.0  CIAK SI GIRA  

Realizzazione di un cortometraggio a cura degli alunni del corso. Partendo da un'idea

base dei ragazzi (attraverso le fasi precedentemente studiate), si girerà un film.  

 3.1  Procedimento:  

  • DALL'IDEA AL SOGGETTO

  • SCRIVIAMO LA SCENEGGIATURA

  • SCELTA DELLA TROUPE

  • SCELTA DEGLI ATTORI SOPRALLUOGHI

  •  PIANO DI LAVORAZIONE

  • RIPRESE

  •  MONTAGGIO

  • SONORIZZAZIONE

PARTE QUARTA  

4.0   LETTURA DEL FILM E ANALISI 

       FATTORIALE    

  

4.1  ELEMENTI PER L’ANALISI

  • Elementi fisici: collocazione geografica e temporale.

  • Elementi psicosociologici: a sfondo socioeconomico, politico e religioso.

  • Dialoghi: scelta delle parole e delle caratteristiche peculiari. Musicalità e fluidità.

  • Spoglio dettagliato di ogni scena. Riassunto di ogni azione.

  • Analisi dei caratteri.

  • Ritmi interiori.

  • Atmosfere.