clarinet.jpg - 43,0 K

clarindoppio.jpg - 16663,0 K Ritenuti fino a qualche anno fa, al pari del doppio flauto, definitivamente scomparsi, almeno dalla pratica strumentale attiva, il clarinetto di canna semplice e quello doppio sono stati restituiti allo strumentario tradizionale grazie alla "memoria organologica" di alcuni dei pių abili ed esperti suonatori dei Peloritani. La loro riscoperta, oltre a completare il quadro tipologico degli aerofoni pastorali attestati nell'area dei Peloritani, ha contribuito a chiarire, nel caso specifico del doppio clarinetto, gli stretti legami di parentela organologica che uniscono la zampogna a paro agli aerofoni bicalami. Il clarinetto semplice, che si ricava da un segmento di canna sul quale si incidono sei o sette fori digitali pių uno posteriore, monta un ancia semplice con taglio inferiore.
Il doppio clarinetto č invece composto da due corti tubi di canna di lunghezza diseguale, che montano ance semplici con taglio inferiore (zammare). Lo si suona a canne divergenti, con le due mani separate, replicando lo stesso schema esecutivo che si applica alla zampogna e al doppio flauto. Al pari del doppio flauto di canna, il clarinetto semplice e doppio non hanno mai assolto funzioni musicali pienamente autonome. Piuttosto, sono da assimilare a strumenti didattici destinati all'uso infantile per apprendere le prime elementari nozioni di tecnica strumentale.

nota.gif - 12,0 K ballettu

indietro.gif - 1226,0 K back.jpg - 1109,0 K