
Aerofono
dai suggestivi richiami arcaici e mitologici, la conchiglia ha conservato fino a circa
30-40 anni fa un uso funzionale come strumento da segnale, in contesti lavorativi, e
rituale, nell'ambito di cerimoniali festivi. Più in particolare, i suonatori di brogna
annunciavano l'inizio di attività lavorative di carattere agricolo, quali il trasporto
dell'olio dai trappiti ai magazzini o la raccolta della neve all'interno di ampie fosse
sui versanti più alti dei Peloritani. Nell'ambito dei contesti rituali e festivi, le più
recenti ricerce hanno documentato l'uso paramusicale della brogna nel cosiddetto fistinu -
un improvvisato e assordante concerto che si teneva sotto le finestre della casa del
vedovo risposato, con l'impiego di estemporanee percussioni (pentole, zappe e utensili di
uso quotidiano) - e, ancora oggi, nell'ambito del cerimoniale carnevalesco della Sfilata dell'Orso e della Corte principesca che ha
luogo a Saponara il Martedì Grasso. Le conchiglie rilevate appartengono a specie
mediterranee - quasi sempre alla Charonia nodifera - e l'insufflazione è resa possibile
dalla rottura dell'apice.