flautodr.jpg - 4582,0 K

sonflautzepp.jpg - 17636,0 K Il flauto diritto di canna a bocca zeppata, è certamente lo strumento pastorale che ha vantato per il passato una presenza omogenea su tutto il territorio. Ciò è stato possibile grazie alla minima competenza organologica e musicale richiesta per realizzarlo - è sufficiente un segmento di canna su cui ricavare un becco, sei o sette fori digitali e uno o due posteriori - e all'ampio repertorio di ballabili (polche, mazurke, valzer, balletti) di cui si è fatto portatore nei contesti tradizionali di festa, avvalendosi anche del supporto ritmico del tamburello. Il flauto di canna, abbandonando il suo contesto originario, quello pastorale, a partire soprattutto dagli anni Quaranta, ha avuto un posto di primo piano, in virtù della sua versatilità musicale, come strumento virtuosistico nei gruppi folkloristici e, nel contempo, al pari dello scacciapensieri, è diventato anche un richiestissimo oggetto souvenir. Nella dimensione di vita pastorale, invece, il flauto, continua ad essere ancora oggi un fedele compagno, nelle lunghe ore trascorse in solitudine al pascolo, dei pochi suonatori-pastori "sopravvissuti".

nota.gif - 12,0 K ballettu

indietro.gif - 1226,0 K back.jpg - 1109,0 K