
Aerofono
meccanico seriale di importazione, l'organetto compare sull'orizzonte della musica di
tradizione orale del Messinese intorno ai primi decenni del nostro secolo. Grazie
all'intonazione stabile, al notevole volume sonoro, ad una spiccata versatilità musicale
e maneggevolezza d'uso, l'organetto,
"inventato" da Paolo Soprani a Castelfidardo a metà dell'Ottocento, si afferma
in breve tempo come strumento di festa nei contesti agro-pastorali, contendendo il ruolo
di strumento leader riconosciuto fino allora alla zampogna. Oltre a introdurre nel
repertorio musicale di tradizione i "balli moderni" (valzer, polca e mazurka) lo
strumento accompagna anche il canto solistico, facendo coś sua una forma
vocale-strumentale prima di esclusiva pertinenza della zampogna.