La zampogna: elementi strutturali


sonzampdis.jpg - 29372,0 K Gli chanters costituiscono gli elementi fondamentali dello strumento, quelli che ne definiscono i principali caratteri musicali, ovvero la tonalità, solitamente in maggiore, il timbro, il volume di suono. Non a caso nel gergo dialettale dei suonatori sono indicati come canni mastri, cioè canne principali, dalle quali è possibile giudicare il valore musicale dello strumento, o per dirla come i suonatori, 'u sonu chi potta (tonalità e timbro), che può essere uddu (sordo), finu (sottile), rossu (grave), duci (dolce) o picanti (brillante). Ai due chanters, di eguale lunghezza, dai profili esterni cilindrici nella porzione superiore, e conici in quella inferiore, fino alle campane dette funci, e dal canneggio interno sostanzialmente cilindrico, si affidano i principali compiti musicali, peraltro ben distinti fra loro. La parte melodica è svolta dallo chanter con 6 fori e uno posteriore (se ne utilizzano tuttavia solo 5 che producono 6 note), indicato come ritta o prima - su cui diteggia la mano destra per i rittusi, destrorsi, o quella sinistra per i mancusi, mancini. Allo chanter con 4 fori fori, che propone 5 note di cui tre identiche a quelle della canna melodica, indicato come manca o secunna, (dove solitamente diteggia la mano sinistra), si affida invece la parte armonica e contrappuntistica. Le note fisse, che corrispondono alla dominante (V grado) della scala intonata dallo strumento, sono invece emesse da due o tre bordoni. Realizzati in due segmenti per consentire un'escursione del "tubo sonoro", e dunque una perfetta intonazione dela nota, i bordoni, in relazione alla lunghezza, sono identificati come basciu o bassu (maggiore), quatta (medio) e fischiettu (minore). Sia sugli chanters che sui bordoni si montano le zammare, ossia ance semplici con taglio inferiore, mentre per il passato alcuni suonatori usavano anche i pipiti, ovvero ance doppie. Ambedue le ance si ricavano da piante di Arundo donax. Gli chanters e i bordoni vengono collocati ad incastro, leggermente divergenti, negli appositi alloggi a sezione circolareposti nella parte inferiore del blocco, la cosidetta busciola. Di forma tronco-conica, più stretta in alto e più larga in basso, internamente scavata e nella sezione superiore aperta, la busciola (blocco) viene collegata al "collo" dell'otre (utri). Indispensabile riserva d'aria per mettiri in sonu 'a ciaramedda (far suonare la zampogna) per la preparazione dell'otre è richiesta particolare cura e abilità.

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