Gli chanters
costituiscono gli elementi fondamentali dello strumento, quelli che ne definiscono i
principali caratteri musicali, ovvero la tonalità, solitamente in maggiore, il timbro, il
volume di suono. Non a caso nel gergo dialettale dei suonatori sono indicati come canni
mastri, cioè canne principali, dalle quali è possibile giudicare il valore musicale
dello strumento, o per dirla come i suonatori, 'u sonu chi potta (tonalità e
timbro), che può essere uddu (sordo), finu (sottile), rossu (grave),
duci (dolce) o picanti (brillante). Ai due chanters, di eguale
lunghezza, dai profili esterni cilindrici nella porzione superiore, e conici in quella
inferiore, fino alle campane dette funci, e dal canneggio interno sostanzialmente
cilindrico, si affidano i principali compiti musicali, peraltro ben distinti fra loro. La
parte melodica è svolta dallo chanter con 6 fori e uno posteriore (se ne
utilizzano tuttavia solo 5 che producono 6 note), indicato come ritta o prima
- su cui diteggia la mano destra per i rittusi, destrorsi, o quella sinistra per i mancusi,
mancini. Allo chanter con 4 fori fori, che propone 5 note di cui tre identiche a
quelle della canna melodica, indicato come manca o secunna, (dove
solitamente diteggia la mano sinistra), si affida invece la parte armonica e
contrappuntistica. Le note fisse, che corrispondono alla dominante (V grado) della
scala intonata dallo strumento, sono invece emesse da due o tre bordoni. Realizzati in due
segmenti per consentire un'escursione del "tubo sonoro", e dunque una perfetta
intonazione dela nota, i bordoni, in relazione alla lunghezza, sono identificati come basciu
o bassu (maggiore), quatta (medio) e fischiettu (minore). Sia
sugli chanters che sui bordoni si montano le zammare, ossia ance semplici
con taglio inferiore, mentre per il passato alcuni suonatori usavano anche i pipiti,
ovvero ance doppie. Ambedue le ance si ricavano da piante di Arundo donax. Gli chanters
e i bordoni vengono collocati ad incastro, leggermente divergenti, negli appositi
alloggi a sezione circolareposti nella parte inferiore del blocco, la cosidetta busciola.
Di forma tronco-conica, più stretta in alto e più larga in basso, internamente scavata e
nella sezione superiore aperta, la busciola (blocco) viene collegata al
"collo" dell'otre (utri). Indispensabile riserva d'aria per mettiri in
sonu 'a ciaramedda (far suonare la zampogna) per la preparazione dell'otre è
richiesta particolare cura e abilità.