violino.jpg - 411,0 K

sontrio.jpg - 1642,0 K Al violino, alla chitarra e al mandolino, che non appartengono in maniera esclusiva allo strumentario agro-pastorale della provincia di Messina, si riconosceva un ruolo centrale nella pratica musicale di tradizione orale, sia in occasioni festive-cerimoniali che in altre di carattere devozionale-religioso. Suonati solitamente da artigiani (falegnami, barbieri, sarti, calzolai, fabbri, etc.), che vantavano quasi sempre elementari competenze musicali teoriche e, non di rado, un bagaglio tecnico-esecutivo di prim'ordine, il violino, la chitarra e il mandolino erano richiesti soprattutto in occasione di scadenze festive per l'ampio repertorio di musica a ballo (polche, mazurke, valzer) che proponevano. La chitarra si utilizzava anche, con funzioni di accompagnamento, nel canto carnevalesco, 'a ciuri di pipi, e nell'esecuzione di stornelli, nel tipico organico strumentale comprendente anche il violino ed il mandolino. Il violino, talvolta, assieme alla chitarra, accompagnava i versi di fede popolare delle novene, eseguite a richiesta dinanzi a immagini sacre, di casa in casa, dai suonatori orbi o nuviniddari, attivi soprattutto in territorio urbano.

nota.gif - 12,0 K mazurka nota.gif - 12,0 K polka nota.gif - 12,0 K contradanza

indietro.gif - 1226,0 K back.jpg - 1109,0 K